A thing of beauty is a joy for ever: its loveliness increases; it will never pass into nothingness

laurierrose:

every day that i’m alive to pet my cat’s sweet little face is a successful day

ildiariodigin:

“Qualcuno, da qualche parte, sta aspettando quel qualcosa che possiamo scrivergli solo noi.”

— Yoko Ogawa

coral:

“No one has ever become poor by giving.”

Anne Frank, 

diary of Anne Frank (via coral)

violentwavesofemotion:

“I am ruled only by my heart, my thought; I am the one who rules myself.”

Julia de Burgos, from Song of the Simple Truth: Poems; “You Do Not Rule,”

flame:

We loved with a love that was more than love.

Edgar Allan Poe

"Portami via
portami via da questo sentirmi
un grande uomo senza
valerne la pena.”
— Roberto Vecchioni, Il mercante di luce (via midvoided)
"Ciò che accade è per me qualcosa di mostruoso, il mio mondo crolla, il mio mondo risorge, vedi come tu (questo sono io) ne possa dare buona prova. Non mi lagno del crollo, il mondo stava crollando, mi lagno del suo costruirsi, mi lagno delle mie deboli forze, mi lagno del mio venire al mondo, mi lagno della luce del sole.
Come continueremo a vivere?”
— Franz Kafka, Lettere a Milena (via midvoided)
"Ho dimenticato una terza cosa che mi potrebbe far mentire; se tu fossi accanto a me. Ma allora sarebbe la menzogna più innocente del mondo perché allora, nella stanza della direzione, non ci sarebbe nessuno tranne che te.”
— Franz Kafka, Lettere a Milena (via midvoided)
"Le assenze sono più reali delle presenze.”
— Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran (via midvoided)
"Ora perdo anche il nome; è diventato sempre più breve e ora suona: Tuo.”
— Franz Kafka, Lettere a Milena (via midvoided)
"Perché lì, solo lì, ti ritorna mille volte un bacio ricevuto, dove la notte te lo conserva e te lo restituisce moltiplicato. Ma puoi anche non riuscire a dimenticare un bacio non dato, rifiutato, perché lei continua imperterrita a ricordartelo. Hai amato? Dormirai d’amore. Sei solo? Tutto l’universo lo sarà.”
— Roberto Vecchioni, Il mercante di luce (via midvoided)
"Talora ho l'impressione che abbiamo una camera con due porte, l'una di fronte all'altra, e ognuno stringe la maniglia di una porta e basta un batter di ciglia dell'uno perché l'altro sia già dietro la sua porta e basta che il primo dica una sola parola e il secondo ha già certamente chiuso la porta dietro di sé e non si fa più vedere. Egli riaprirà, sì, la porta, perché si tratta di una camera che forse non si può lasciare. Se non fosse esattamente come il secondo, il primo starebbe tranquillo, preferirebbe, in apparenza, non guardare neanche verso il secondo, metterebbe lentamente in ordine la camera, quasi fosse una camera come qualunque altra, ma invece fa esattamente la stessa cosa presso la sua porta, talvolta persino tutti e due sono di là delle porte e la bella camera è vuota.”
— Franz Kafka, Lettere a Milena (via midvoided)
©